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Come creare una startup e dove trovare i fondi

Creare una startup in Italia è un’impresa?

Ho un’idea geniale, voglio creare una startup!

Quante volte ti è capitato di dire frasi del genere ad amici e parenti e ricevere risposte o sguardi del tipo “Scherzi?! Sei impazzito/a?!”, “In Italia è impossibile avviare un nuovo business!”?

Bene, non preoccuparti, almeno noi di economitalia.it oggi siamo qui per incoraggiarti e darti dei suggerimenti utili per trasformare le tue idee in realtà. Per questo abbiamo creato questa breve guida in cui parleremo di:

  1. Cos’è una start up
  2. Come creare una start up
  3. Dove trovare i fondi per una startup
  4. Procedura per creare una start up

1 Cos’è una startup

In economia, con il termine startup oppure impresa emergente si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente.

Steve Blank, uno dei principali esperti del settore, ha dato una definizione universalmente riconosciuta definendo una start up come:

un’organizzazione temporanea, usata per individuare un modello di business ripetibile e scalabile”.

Tale definizione identifica 3 principali caratteristiche di una startup:

  1. Temporaneità: il modello di business, organizzativo e burocratico è temporaneo e mira a diventare un’impresa più grande e strutturata.
  2. Sperimentabilità: versatile flessibile e pragmatica, essa è usata per individuare attraverso prove pratiche un modello di business funzionante.
  3. Ripetibilità e scalabilità: una volta individuato il modello di business funzionale al proprio prodotto o servizio esso deve essere ripetibile e scalabile.

C’è da dire che purtroppo in Italia questa definizione e questo approccio sono poco noti alle masse e a certi professionisti che dovrebbero contribuire al successo di tali aziende. Per tale ragione spesso in Italia con il termine startup si intente semplicemente un’azienda nella sua fase iniziale di avvio.

Personalmente invito anche te a non fare confusione tra le due definizioni. Se desideri avviare un’attività che abbia un modello di business già consolidato e affermato, che desideri sposare, allora diventa esperto in quel modello ed avvia la tua attività solo quando ne avrai carpito i segreti ed i meccanismi.

2 Come creare una start up

Delinea la tua idea

Delineare in maniera chiara la propria idea è indispensabile, per questo ti propongo una serie di domande da porre a te stesso:

  • Quale prodotto o servizio desidero vendere?
  • Il prodotto o servizio che desidero vendere è utile e risponde ad un bisogno o necessità?
  • Chi sono i miei potenziali clienti?
  • Esistono già miei competitor sul mercato?
  • Se sì, chi sono i miei competitor e quali strategie e modelli di business hanno adottato?

Se vuoi avere successo nella vita e nel business è importante porti sempre le giuste domande, quindi se prima non hai le risposte alle domande sopra non potrai avviare una startup di successo.

Trova un nome efficace

Il passo successivo, una volta definita la tua idea di business, è quello di scegliere un nome per la tua azienda. Trovare un nome efficace non è così scontato, ma contribuisce al successo del tuo business.

Il nome di una startup deve rispecchiare il prodotto o servizio offerto, deve essere originale, ma allo stesso tempo comprensibile e deve essere facile da ricordare.

La brand identity (identità del marchio) oggi più che mai è fondamentale, il nome, il logo,  il motto di un’impresa sono quelli che restano impressi nella mente delle persone e dei clienti.

Pensa a colossi come Coca Cola, Apple, Redbull, Nike e altri che hanno costruito il loro successo e loro stabilità, proprio grazie ad una forte brand identity, che conferisce a queste aziende un grosso vantaggio competitivo rispetto ai loro concorrenti.

Lavora seriamente su questo aspetto e se necessario affidati a dei professionisti seri e con esperienza. Quindi se stai pensando, ma tanto lo faccio fare a mio “cuggino” che fa tutto gratis toglitelo dalla testa! 🙂

Scegli un socio o dei collaboratori

Avere un co-founder, uno o più soci o dei collaboratori è importante, per dividersi le responsabilità e i compiti, che per sommare le diverse abilità e conoscenze.

La sfida è trovare le persone giuste, che condividano il tuo sogno, la tua intraprendenza, i tuoi valori e il tuo approccio di lavoro, persone che sappiano apportare il proprio contributo senza snaturare l’idea iniziale.

Crea un business plan

Prima di aprire una partita iva, creare una società o cose simili è necessario realizzare un business plan, cioè il documento in cui spieghi qual è il tuo progetto imprenditoriale (descrizione della società, dei prodotti o servizi), quali sono gli obiettivi, quali le strategie, i capitali necessari e i dati finanziari, incluse previsione di spesa e di fatturato.

Un business plan ben fatto è fondamentale sia per l’organizzazione interna della tua start up (perché fornisce una linea guida da seguire), sia all’esterno, perché serve ad attirare eventuali finanziatori.

3 Dove trovare i fondi per una startup

Trova dei finanziatori

Sono pochi i founder che dispongono di capitale sufficiente per avviare una propria attività. Per questo motivo, spesso bisogna andare alla ricerca di investitori esterni, che devono essere convinti dalla nostra idea di business, perché decidano di investire. Esistono diversi metodi per attirare finanziatori e investitori, ma per prima cosa, come detto in precedenza, è necessario formulare business plan.

Ciò vale in particolare per i prestiti bancari e altre sovvenzioni, i quali solitamente richiedono il pagamento di interessi. Inizialmente alcuni nuovi imprenditori, si accontentano di un semplice piano finanziario o di liquidità. Esistono altri modi per trovare qualcuno che investa in una start up. Uno dei più pratici e immediati è quello di rivolgersi alle “3 F” che stanno per “Family, Friends and Fools”, cioè familiari e amici disposti ad investire una somma nel tuo progetto.

I metodi per trovare finanziamenti sono:

  • Finanziamenti pubblici (bandi e premi, ad esempio visita Invitalia)
  • Le piattaforme di crowdfunding. Le più conosciute di questa categoria sono: Kickstarter, Indiegogo, Eppela, Crowdfundme
  • Investitori professionisti: coloro che decidono di investire in Seed capital, dando cioè fondi per il sviluppare un’idea e lanciare una nuova impresa.
  • Business Angels: individui, spesso imprenditori o manager, che investono in nuovi progetti e ne seguono la crescita.
  • Incubatrici private di startup (Digitalmagics, Lventuregroup, H-farm)

Una volta trovati i fondi per lanciare la tua start up ti dovrai occupare della documentazione necessaria per dare il via alla tua impresa.

4 Procedura per creare una start up

Sei arrivato alla parte burocratica del processo per creare una start up, cioè la documentazione e le procedure legali da seguire, necessarie per dare vita ad una nuova impresa.
Prima di tutto ti consiglio di trovare un bravo consulente, che possa guidarti nella scelta del migliore “vestito legale” che possa calzarti a pennello.

Insieme al tuo consulente dovrai:

  • Aprire la partita iva e scegliere il codice ATECO più indicato alle tue esigenze di business
  • Creare indirizzo PEC
  • Stilare il business plan
  • Generare firma digitale di tutti i sottoscrittori
  • Nel caso di società redigere lo statuto e l’atto costitutivo. Questi documenti possono essere redatti da un notaio, che poi li depositerà presso il Registro delle imprese, chiaramente a fronte delle relativi spese notarili.

Come altra opzione è possibile effettuare una procedura online per costituire una start up in forma di S.r.l. utilizzando i modelli standard disponibili su startup.infocamere.it. In questo caso i costi diminuiscono, in quanto ci si rivolge direttamente alle Camere di Commercio che si occuperanno di verificare la correttezza di quanto dichiarato e occupandosi degli adempimenti obbligatori successivi.

Ora sai come creare una start up da zero. Non ci resta che farti i nostri migliori auguri.


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